Direzione: Stefano Fontana

Corsi a Milano: c/o Kailash, p.zza Gambara 7 (metro M1, fermata Gambara)

Cell 349.6539246    lun-ven, ore 9.30-13.30

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FAQ - Domande frequenti

 

Quali leggi regolamentano la figura dell’Insegnante di Yoga e dell’Istruttore di Pilates?

Le attività di Insegnante Yoga e Istruttore Pilates, pur se diffuse a livello internazionale, in Italia non sono regolamentate, pertanto non esistono percorsi formativi univoci e codificati a livello nazionale, né esistono albi ufficiali di settore che abbiano valore giuridico.
Per questo motivo possono essere REGOLARMENTE praticate dopo aver frequentato un qualsiasi percorso di formazione presso una buona scuola di Yoga e Pilates, seguito da un adeguato periodo di training.

 

Che valore ha l’attestato/certificato?

La nostra scuola forma insegnanti Yoga da più di 30 anni ed è conosciuta e apprezzata a livello Nazionale. Seguire un corso presso una scuola conosciuta dagli operatori del settore è l’unica garanzia di qualità e serietà del percorso di formazione seguito.
L’attestato è importante perché è l’unico modo che i centri yoga, le palestre e le aziende hanno per valutare “ex ante” la qualità del tuo curriculum vitae e della formazione ricevuta.

E’ sottinteso che il periodo di prova sarà il vero esame, qualsiasi sia il percorso di formazione scelto.

 

 

Dopo il corso di massaggio sarò già in grado di fare massaggi?
I corsi sono orientati alla PRATICA: durante il  corso descriviamo la sequenza e il protocollo per fare i massaggi; in pratica diamo tutte le indicazioni su come eseguire il massaggio, unitamente alle nozioni teoriche fondamentali e necessarie per eseguirlo.
Va da sé che dopo aver appreso le tecnica durante il corso è NECESSARIO ALLENARSI con costanza per un certo periodo e acquisire la manualità necessaria a diventare un buon operatore/operatrice del massaggio.

 

 

Dopo il corso di massaggio posso lavorare come massaggiatore?
E’ possibile lavorare in due modi:

1 - come lavoratori dipendenti (p.e. come operatori del benessere) presso centri estetici, hotel, centri benessere, spa, terme, ecc. Rimane indispensabile che presso tali strutture sia presente un'estetista, un medico o un fisioterapista (infatti nei centri benessere, terme, ecc. queste professionalità sono SEMPRE in loco); ma fanno eccezione a questa regola le semplici Palestre.

2 - diventare liberi professionisti e lavorare in proprio aprendo una partita IVA nel settore benessere .

Il grande vantaggio della seconda scelta è di NON dover concedere l'esclusiva alla singola struttura e di poter gestire il proprio tempo lavorando in proprio e collaborando con altri.

 

 

Quale corso consigliate a chi vuole diventare massaggiatore?
Il corso più indicato per iniziare da principianti è quello di TECNICHE DEL MASSAGGIO in 7 weekend, che fornisce un'ottima base completa da cui partire e comprende in sé le più importanti  metodiche di massaggio occidentale, quelle che sono generalmente le più richieste e quindi le più “spendibili”, sia presso i centri specializzati che privatamente.

 

 

Quali leggi regolamentano la figura del massaggiatore professionista?
Ad oggi  in Italia non esiste una legge nazionale che codifichi la figura del Massaggiatore.
In ogni caso è possibile svolgere la  professione di massaggiatore ai sensi della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 35, 41) e dal Codice Civile (artt. 2060, 2061, 2229),  a patto di non sconfinare nei campi d’azione riservati alle professioni sanitarie, cioè nel settore medico, fisioterapico e infermieristico.

 

 

Che valore ha l’attestato/certificato della scuola?
Il valore dell’attestato/certificato è importante perchè rappresenta l’unico “strumento” che i centri e le aziende hanno per valutare “ex ante” la formazione di chi richiede l'assunzione. E’ sottinteso che il periodo di prova cui verrà sottoposto sarà il vero esame per il candidato, qualsiasi sia l’azienda che intende assumerlo.

 

 

Come apro una Partita IVA e divento libero professionista?
Aprire una partita IVA è semplice e gratuito se lo fate di persona.
E’ necessario compilare il modello AA9/7 che poi va consegnato all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate più vicino al proprio domicilio fiscale, o presso un Ufficio IVA  o presso un commercialista. Presso l’Ufficio dell’Agenzia delle entrate la pratica è gratuita.
Vi segnaliamo l’esistenza di regimi fiscali agevolati per chi inizia l’attività o per chi fattura meno di 30.000 euro all’anno, soprattutto se si tratta di un  secondo lavoro. In ogni caso per la scelta del regine fiscale più idoneo alle vostre esigenze è meglio sentire un commercialista.

 

 

Se apro una Partita IVA quale codice devo utilizzare per l’attività di massaggiatore?
Per aprire una Partita IVA i contribuenti devono indicare, negli atti e nelle dichiarazioni da presentare all'Agenzia delle Entrate, uno dei codici indicati nella tabella di classificazione delle attività economiche - ATECO 2007 (provvedimento del 16/11/2007).
Il codice ATECO che consigliamo di utilizzare è 960909 per “Altre attività di servizi alla persona”.

 

 

Posso aprire un’attività in proprio o un azienda?
Si! E’ possibile ma con il vincolo di NON ospitare/utilizzare le macchine elettromedicali perché sono appannaggio esclusivo di estetiste/fisioterapisti: il massaggiatore non può sconfinare nei campi d’azione riservati alle professioni sanitarie, cioè nel settore medico, fisioterapico e infermieristico.

 

 

Posso aprire un centro massaggi?
Si! E’ possibile aprire un centro massaggi come S.r.l., ma prima di scegliere è meglio sentire un commercialista per valutare quanto sia oneroso il carico fiscale: per esempio lo scarico dell'IVA è ridotto al lumicino.

 

 

Posso aprire un circolo?
Un circolo è un’associazione di persone che condividono insieme un interesse e si adoperano per la sua diffusione. Ciò vale per qualunque settore lecito. Per formare un circolo bisogna essere almeno in tre, e predisporre un apposito atto costitutivo e uno statuto, che descrive e delimita gli scopi e le attività dell’Associazione. Tutte le attività associative sono riservate esclusivamente ai SOCI. L’Associazione in sé non ha una finalità “commerciale”, tuttavia le persone che vi operano sono suscettibili di compenso. L’enorme vantaggio dell’Associazione è di godere di un regime fiscale piuttosto semplice ed agevolato e di esercitare un’attività lecita non regolamentata da un albo di settore né da una normativa.  La costituzione di un circolo va compresa in maniera intelligente e non dev’essere assolutamente interpretata come una sorta di escamotage per evadere i doveri fiscali. E' necessaria la consulenza di un commercialista specializzato nelle Associazioni.

 

 

Se avessi ulteriori domande sui corsi a chi posso rivolgermi?
Se vuole parlarne direttamente, possiamo parlane al telefono, dalle 9.30 alle 13.30 dei gg. feriali, al 349 6539246.

 

 

 

 


 

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